TERRA

l’orto spettinato sarà geloso?

15175376_10211249932267084_1998005677_nPerso un campo ne è arrivato un altro, bello, con un ottima esposizione in un costesto naturale fantastico, non troppo in pendenza, ma con la giusta pendenza, senza vicini fastidiosi e gelosi, facilmente raggiungibile e accessibile, così da settembre dell’anno passato mi sono dedicato anima, corpo e cuore per sistemare questo pezzo di terra, ogni tanto con sensi di colpa pensavo al mio orto principale, quello selvadego e spettinato di Montepiano, e la poca presenza e tempo che gli avevo dedicato in quel periodo, solitamente durante l’inverno facevo manutenzione, lo ripulivo dai rovi che ricrescevano, lo pettinavo un poco e rimettevo in sesto i muri, sentivo dentro di me che lo stavo tradendo, ma direi anche che ormai è un orto maggiorenne, deve badare a se stesso, se facessi il mammone non troverebbe mai la img_9026sua indipendenza e autonomia, molte piante lì sono perenni e altre si riseminano felicemente ogni anno, quello nuovo è un infante vergine, deve essere accompagnato per mano dopo l’abbandono di anni, il bosco e i rovi sono avanzati, e avanzeranno ancora, ha bisogno di essere accudito. Grazie alla mia dedizione tutto si è svolto velocemente, una sveltina, campo tirato a lucido, e grazie anche all’aiuto di amici, vedendo le potenzialità di un luogo così mi è salita anche una certa frustrazione, un improvvisa e irrefrenabile voglia di seminare, una smania, fregola, bramosia, ossessione, impulso, chiodo fisso, ecco questi aggettivi mi hanno impegnato e impregnato il cervello durante quest’inverno freddo freddo, ora un poco è passato iniziando le seminimg_8382e protette, ma non è abbastanza, già nella mia testolina intravedo la vita che durante i mesi primaverili ed estivi esploderà in questo piccolo pezzo di terra tra le bellissime e poco valorizzate campagne sotto la Concarena, immmagino ed immagino, cercando soluzioni, misurando ogni punto per ottimizzare tutti gli spazi possibili, recuperando ogni angolo possibile, ho progettato per bene tutto ciò che vorrò seminare, addirittura contando i semi maniacalmente, so di preciso quante piante per ogni specie metterò a dimora, ora attendo il momento in cui potrò seminare e trapiantare sul campo, quellaimg_8154 che doveva essere semplicemente una coltivazione di patate e mais, diventerà un campo-giardino con una piccola serra, addio vitalba, rovi e robinia, benvenute zucche, fagioli, cereali, mais, patate, officinali e aromatiche, ortaggi e fiori. Orto selvadego non ti ho ne abbandonato ne dimenticato, a breve ti rinnoverò tutti i tutori per i fagioli e i pomodori, giuro è una promessa.

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3 thoughts on “l’orto spettinato sarà geloso?

  1. Ciao,
    ma come fai con l’irrigazione? io ho da un anno e mezzo un piccolissimo appezzamento, ma molte delle cose che ho seminato o trapiantato (es le zucche) non sono riuscite a superare le prime calure. (Non ho acqua in loco, quando comincia il caldo vado con delle ghirbe a bagnare, ma posso farlo solo una volta alla settimana)

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    • ho solo una cisterna da 1000 litri, acqua che utilizzo solo al momento del trapianto, cosa fondamentale per me è mettere pacciamatura per evitare che l’umidità venga evaporata o addirittura lasciare inerbito, aggiungere cippato di ramaglie, inoltre pianto alberi o lascio quelli già esistenti per ombreggiare

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