ERBE

amaranto, Monsanto, e Montepiano

img_8688L’amaranto è una pianta che conta diverse specie, originaria dell’America centrale, una pianta molto antica (Amaranthus caudatus), che costitutiva uno degli alimenti base delle popolazioni andine. Appartiene agli alimenti più antichi del mondo, con utilizzo da foglia o da seme, ma c’è anche chi la usa unicamente a scopo ornamentale. L’amaranto, erba sacra agli Inca ed agli Aztechi sarebbe diventato un incubo per Monsanto, per via della sua capacità di amaranto_monsantoinvadere i campi coltivati con sementi di soia OGM. “Il tutto ebbe inizio nel 2004, quando un agricoltore di Atlanta si rese conto di come l’amaranto (potenzialmente, una pianta infestante) riuscisse a resistere al potente erbicida Roundup, a base di glisofato, e ad invadere le coltivazioni di soia”, quando venni a conoscenza di questo fatto per me divenne una pianta mitica, cominciando a vederla con altri occhi. Nell’orto ribelle di Montepiano è tutta una altra storia, non c’è roundup o erbicida da fermare, si cerca di valorizzare ogni erbaccia, qui l’amaranto è img_8686una pianta che io chiamo una piacevole infestante, noi tifiamo amaranto e ci lasciamo invadere dalla sua bellezza e dalla sua resistenza agli erbicidi dei padroni, in primis c’è il retroflexus quello più comune e infestante delle nostre zone, un amaranto rosso negli anni si è fatto vivo, scappato da un giardino della zona e probabilmente usato come ornamentale, ed un altro; il caudatus, detto coda di volpe per via della coda purpurea, da semi passati da un amico, e qui e là altre piantine molto variabili che sembrano un mix tra tutte queste varietà. Una pianta che ha bisogno di poco o nulla, anche con concimazioni forzate possono accumularsi nitriti e nitrati nelle foglie, da mangiare comunque con accortezza per la presenza di acido ossalico, si adatta a qualsiasi luogo, anche ai più estremi; come l’orto “selvadego” di Montepiano.

amaranto Montepiano

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