PIANTE

storia di una verza

IMG_7313Questa è la storia di una verza, dalle vivaci sfumature viola, seminata ai primi caldi in campo aperto, tra l’erba e i fiori, insieme ad altri semini, i suoi fratelli, ed insieme a loro è nata, ed è stata svezzata, poi un giorno tornò il domatore di verze, colui che l’aveva seminata tempo prima e che ancora prima aveva raccolto e custodito il seme da una sua progenitrice

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la piantina originaria, proveniva dall’orto di un suo amico che a sua volta ne coglieva i semi ogni anno, non aveva un nome specifico, si chiamava semplicemente verza, o in dialetto “gabuss”, così durante la sua adolescenza, la estirpò separandola dai fratelli e la trapiantò in un giorno piovigginoso d’estate, per far sì che avesse una nuova vita indipendente, cresciuta e maturata all’ombra di un cigliegio selvatico, tra la calendula e la menta cervina, in un estate calda ed arida, per sua fortuna non incontrò mai la temuta cavolaia

IMG_7069verza milano

era troppo bella per essere colta, al domatore di verze piangeva il cuore, l’aveva vista crescere giorno dopo giorno, fu designata alla riproduzione del seme per perpetrare la sua specie, ma doveva mangiare i pizzoccheri, così il domatore ne colse altre, più piccole e meno vigorose, ma sempre con dispiacere…avrebbe lasciato ogni frutto sulle piante, come una fotografia indelebileIMG_4223lei l’anno seguente produsse miliaia di semi, molti di questi in uno scambio reciproco andarono nelle mani di diverse persone, amici e sconosciuti, in orti diversi di tutta Italia, oggi è passato molto tempo, nello stesso punto cresce una verza, è sempre lei, dopo aver fatto i semi ha di nuovo dato vita ad una magnifica testa, si era affezionata a quel luogo, e al domatore che gli aveva dato la possibilità di moltiplicarsi.IMG_7057

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One thought on “storia di una verza

  1. Grazie per il tuo diario garbato che mi incoraggia a tener duro nel mio progetto “medi-terraneo”. Mi pare che la tua terra sia meno dura (la mia è terribilmente compatta e argillosa), ma le modalità selvagge e spontanee nella coltivazione mi piacciono molto. Ti leggo sempre.

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