PIANTE/TERRA

le normalità di un orto spettinato

IMG_7496E’ il periodo delle ansie e delle apprensioni, il periodo delle foglie smangiucchiate, delle foglie macchiate, di insetti sconosciuti e alieni, dei dubbi sul da farsi, del fasciarsi la testa, di impazienze, e paure, anche la mia espressione facciale cambia, quando viene nominata la “peronospora”, prendendomi una paresi, ma cerco di farmene una ragione, per me è normalità, in ogni luogo, ci sono io, le piante, gli animali selvatici, gli insetti, i microrganismi, il sole, la pioggia, cerchiamo di convivere al meglio, non siamo noIMG_7497i al centro dell’universo, ci saran foglie macchiate, insetti smangiucchiatori e molto altro in un ambiente sano in cui vi è un equilibrio tra insetti utili, predatori, e i cosidetti insetti dannosi, il tutto sarà armonico, e autoregolamentato, quindi anche noi; non spacchiamoci la testa, e passiamo oltre, sacrificando anche qualcosa, osservando le cose che van bene e crescono sane, con ottimismo, la gente esordisce chiedendo una soluzione, ma prima dovrebbe capire perchè avviene questo, se non ci fossero problematiche, forse ci sarebbe da preoccuparsi, siamo troppo apprensivi verso le nostre piante, quando dovremmo esseIMG_7455rlo di più per il suolo, parliamo di natura, ma non abbiamo gli stessi ritmi, come fosse una realtà parallela, non sappiamo aspettare che un seme germogli, o una pianta dia il frutto nel momento giusto, che nel “nostro” territorio ci sia qualcosa di diverso, che non sia una pianta o un seme messo da noi, un ecosistema in cui ci siamo solo noi, e quello che decidiamo noi, sarebbe un luogo innaturale e presuntuoso.

Nei miei campi ce le ho tutte; la cavolaia mangia le verze, gli afidi sui cavolaiacarciofi, le cimici sui pomodori, le foglie dei fagioli smangiucchiate da chissà chi, e con la ruggine, il mal bianco, la peronospora, funghi, varie patologie che finiscono per “osi”, le limacce…bè quelle non ci sono, forse si son stancate di tutto quel casino, e chissà quanti esseri non visibili dai nomi strani, alla fine ci son io, il suolo, altri insetti, mangiano loro, mangio io…sempre mangiato.

 

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9 thoughts on “le normalità di un orto spettinato

    • chi ha scritto l’articolo è un mio amico, comunque non bisogna per forza ad andare fino in Francia per trovare queste realtà, in Italia siamo a miliaia a coltivare senza acqua, solo non ci han fatto un articolo

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  1. Ciao, molto interessante questo post e il blog in generale. Non ti sento spesso citare la “permacultura” anche se chiaramente molti dei concetti sono condivisi 🙂 che ne pensi?

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    • mai citata infatti, non cito la permacultura perchè non mi piacciono le definizioni, in fondo cos’è? solo una parola, molta gente si dedica ad essa da anni molto prima che nascessero accademie, istituti e corsi vari

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      • verissimo, non vedo il problema nel citarla comunque, penso sia interessante che diventando “accademica” questo modo di fare coltura sostenibile esca un po allo scoperto 😉

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      • Quello che dici ha senso, purtroppo quando una cosa diventa “mainstream” avviene per forza di cose una speculazione. In questo caso lo puoi vedere come un male minore trattandosi di un approccio che cmq va a beneficio di tutti e dell’ambiente

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