DIARIO DI UN ORTO/PIANTE/SEMI

l’orto autonomo, tutto si risemina

bieta Bello avere un orto indipendente, in cui tutte, o quasi, le piante si riseminano senza la mano dell’uomo, l’unico dubbio rimane per alcune solanacee come peperoni e melanzane, ma in una condizione adatta e una stagione favorevole ce la possono fare anche loro. Per l’orto di Montepiano è quello a cui aspiro, e per cui lavoro, proprio perchè avvenga con qualsiasi erba, pianta,  fiore, ortaggi e aromatiche, in fondo è il mio IMG_7227giardino, dove per forza non devo fare produzioni da reddito e orto convenzionale, un orto perenne, dove la terra non viene girata e lavorata, con un mix di piante coltivate, selvatiche e spontanee. Osservare ciò che si risemina in modo autonomo, può essere utile per stilare poi un calendario delle semine controllate, le piante IMG_7243cresciute in modo indipendente, si inselvatichiscono nel sapore e nell’aspetto, ma avranno meno esigenze, e saranno più resistenti, cresciute e selezionate secondo natura, è in base a ciò che si risemina e dove, che può cambiare la disposizione dell’orto: camminamenti e aiuole variano in base a cosa rinasce. Siamo così apprensivi a volte e abbiam paura di perdere la semente di una varietà, che infine si rivela infestante, con il prezzemolo ho avuto diversi insuccessi, provando più volte a seminarlo, ma nulla, non voleva germinare, e crescerecarciofo, dopo un anno ho trovato tra l’erba alta una piantina, e poi molte altre ancora, non proveniva dai miei semi, era quello del vicino, che stava invadendo il mio orto, sotto le sue viti il terreno ne è ricoperto, tra le piante che più si riseminano e infestano; la calendula, la perilla frutescens, il coriandolo, la boraggine, il pericoloso topinambour che non nominerò mai più, tagete e il rafano, iIMG_6928l rafano da pianta inizialmente a ciclo biennale per quanto riguarda la produzione del seme, è diventata annuale, riproducendo i semi più volte in un anno. Le brassiche hanno una gran autonomia, broccoli, cavoli, verze, li ritrovo tra l’erba alta, ma spuntano anche nei luoghi in cui il terreno è più compattato; nei camminamenti. A febbraio già spuntavano girasoli ovunque, a metà marzo i vari fagioli, ai primi di aprile; mais, e improvvisamente un infestazione mai vista di pomodori, saran quelli del Felicino Ducoli, il vicino di prezzemolo di Montepianocampo, sono tappezzanti, ricoprendo a mò di prato il suolo, questi viaggian più veloci di quelli al riparo in una serra, zucche e zucchine clandestine si ripresentano puntualmente ogni anno, il compost porta sempre sorprese, un terrazzamento l’ho riservato alle piante spuntate dal cumulo. Le biete rosse, ormai un mix di incroci con altre di diversi colori, si erano riseIMG_6925minate in gran quantità, ma poche son sopravvissute, causa la siccità dell’anno passato, ma altri semi dormienti nel terreno sono germinati, dopo molti mesi, quando le condizioni erano favorevoli. Più sopra, oltre la strada, c’è un terreno abbandonato da anni, li ogni stagione ricrescono spontaneamente; amaranto rosso, girasoli vellutati, zucche, e tra dei sassi ammucchiati sotto ad una striscia di rovi, al buio e senz’acqua; dei pomodori ovali dal gusto forte e impertinente, fantastico.

 

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