SEMI

l’anno dei legumi

IMG_7032“L’Onu ha decretato il 2016 anno internazionale dei legumi. Una scelta fatta per dare il giusto valore a questo alimento, sostenibile per l’ambiente e alla base di tutte le diete delle popolazioni più longeve del mondo.”

I legumi dovrebbero stare all’apice della catena alimentare, per i Garda, tabacchino, Badda, rossi naniloro alti valori nutritivi, e la ricchezza di proteine, anche noi quest’anno ci accingiamo a festeggiare l’anno dedicato a loro, per noi è sempre festa quando si semina, arriveremo a 3000 piante circa, fagiolini, soia, cece, lupino, favino, lenticchie, e piselli, ma soprattutto fagioli, tra le novità più interessanti i fagioli che ci hanno donato gli amici; lo zolfino, uno dei più rinomati, dalla buccia sottile e più digeribile, dal nome “ostrogotocamuno” i dihiplì di Elisabetta, e il tabacchino, varietà nbalin di loto, fagiolo nero Brasilianoana donataci dal mitico Marco il “barba”, il lupino bianco, cui Elias ci ha passato quelle poche sementi che conservava. Sempre presente nel nostro orto il fagiolo coccineus, straproduttivo ormai soprannominato copafam destroy per la sua capacità di abbattere anche i tutori più robusti, e di saziarti oltre ogni limite, i fagioli del convento rimandano come molti altri, al loro ritrovamento, cioè all’interno di un monastero, luoghi in IMG_7028cui si è conservata la biodiversità. In campo già da questo inverno crescono; lupini, cece sardo e lenticchie nere, piselli nani, e tra poco toccherà alla soia, i vari fagiolini, il fagiolo nero Brasiliano, precocissimo e resistentissimo, e i Camuni dell’alta valle; quelli di Zazza e Garda, un eccellente fagiolo rosso nano di cui non ricordo il nome, borlotti Veneti di vari tipi, quelli di Badda e i mascaraddu di Alessandra, i bianchi di Volturara e i sempre bianchi liguri di Badalucco, i rossi balin, un vasetto pieno di fagioli misti, di cui probabilmente molti ibridati, daIMG_7029lle diverse sfumature e colori, poi ancora; fagioli del re, della regina, del papa, della corona, dell’angelo, del purgatorio, del diavolo, dei monaci…chissà se ci sono pure i fagioli dei carabinieri? Ma probabilmente non li vorrebbe coltivare nessuno.

fagioli alpini

fagioli alpini

 

 

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