DIARIO DI UN ORTO/ERBE

le nuove spontanee di un orto “selvadego”

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Avevo già scritto sulle erbe spontanee che crescono nel mio orto, mi interessa particolarmente l’osservazione delle piante nei luoghi in cui coltivo, cosa che molti non fanno per via del loro vizio di estirpare ogni tipo di vegetazione estranea, mi danno un idea sul suolo e sul microclima del luogo, e anche risposte; come agire, cosa, e come coltivare. Nel primo articolo scrivevo delle principali piante pioniere, ad esempio gramigna e artemisia vulgaris, come affermavo, avendo la giusta cura del suolo; hanno lasciato spazio anche ad altre, subentrate con il tempo.

veccia villosatrifoglio rosso e cicerchia

La pianta che più mi ha sorpreso è apparsa in gran quantità la primavera scorsa, una leguminosa, ci son voluti diversi mesi per capire quale fosse; cicerchia selvatica, la particolarità di questa pianta è il fiore, bellissimo, colpisce subito, ognuno di questi ha un colore diverso dall’altro, su questa particolarità non ho però trovato informazioni, passando dal bianco al viola, dal giallo al blu, ho raccolto i semi per donarli ad amici, a scopo ornamentale, oltre che essere utile essendo una leguminosa, mentre la veccia e l’erba medica nell’ultimo anno si moltiplicavano copiosamente.

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Il tasso barbasso, ha un nome da cartone animato, è di una bellezza unica e lo si trova nei posti più impensabili, abbarbicato su pareti verticali, contenendo anche il terreno, il rosolaccio cresce spontaneo in tutta la zona indicando il terreno sabbioso e alcalino, così come la fumaria e la bellissima linaria dai fiori gialli, e il sempre presente farinello che mi indica una buona qualità del suolo ai margini del boschivo, è apparsa parecchia senape, utile vicino alle nostre coltivazioni, la si trova nelle miscellanee da sovescio, e si dice sia antiparassitaria.

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 In gran quantita nei luoghi ombrosi, crescono fragoline di bosco, e un aromatica; la menta nepetella, come la salvia pratensis e la silene vulgaris ne abbiamo fatto un gran uso l’anno passato, il sedum o falsa valeriana cresce al limitare dei terrazzamenti ornando i muri a secco, e un fiore che si trova più comunemente nei giardini come ornamentale; la cosmea, più volte mi son chiesto come ci fosse arrivata, ma è facilmente intuibile; i semi ci si aggrappano ai vestiti e la spostiamo inconsapevolmente da un luogo all’altro, ultimamente osservo il timo serpillo che si fa strada dai prati vicini…e ancora; tantissima scigola matta, conosciuta anche come muscari, borsa del pastore, malva, cespica.

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 Non mi son fatto intimorire dal convovolo lasciandolo arrampicare su melanzane e pomodori, la serie dei falsi; la finta ortica, il falso geranio e la finta camomilla, qui e la; sanguisorba, trifoglio rosso e bianco, mercurialis e daucus carota in abbondanza…potrei proseguire all’infinito, alcune molto utili altre meno, un inno alla biodiversità, ho steso una lista di tutte le erbe e piante che si trovano in spontaneità nell’orto, senza contare quelle che non ho citato, quelle che non conosco, e quelle che ho introdotto a scopo officinale, mi son reso conto della fortuna che ho nel coltivare in un luogo così ricco, e cosa importante; nessuna prevale su un altra, in un perfetto equilibrio. Un pezzo di terra, vivo, è una vera ricchezza al contrario di qualsiasi conto in banca.

 papavero con bomboIMG_7002

 

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