VALLI

sotto la Concarena

11049524_925252724231117_1753925598497296478_nC’è un detto popolare, a cui non si può contestare nulla per la sua scontata verità, dice così; “quand la Concarena la ga el capel o ch’el piof o ch’el fa bel“, cioè; “quando la Concarena ha il capello (le nuvole) piove o fa bello”…Proprio nel centro esatto della valle, sotto la concarena per millenni i popoli han vissuto cacciato e coltivato, lì, alle pendici della parete sud-est sono adagiati gli orti di Montepiano, circondati da uliveti e vigne che sopravvivono da secoli, arricchendo questa parte di valle, lo spirito della montagna veglia su di noi. Chi attraversa la Vallecamonica non può vallecamonica-concarena-equinozionon notare questa montagna, passando in macchina sul fondo valle, ogni qualvolta viene istintivo voltare lo sguardo per ammirarla in tutto il suo splendore, soprannominata anche; la vagina cosmica o il monte vulva, per la sua simbologia femminile, dirimpetto al pizzo Badile; rappresentazione maschile. Le roccie raccontano storie antiche; Per l’uomo dell’antichità l’osservazione del cielo era un fatto normale ed istintivo, legato all’ambiente che lo circondava, e al trascorrere delle stagioni, “ciclicamente due volte l’anno, nei giorni dell’equinozio di primavera e d’autunno, il sole sorge due volte a oriente, da dietro la punta del pizzo Badile, poi tramonta due volte attorno ad una cresta della IMG_6428Concarena”. L’uomo antico avrà avuto un rapporto di odio, e amore, con le montagne, inaccessibili e protettive allo stesso tempo, confini naturali insormontabili, maestose rappresentazioni degli Dei, percepibili come sacre o magiche, dei veri e propri santuari naturali, “i nostri antenati avevano già individuato l’una, opposta all’altra; il pizzo Badile e la Concarena, valenze maschili-femminili e magico-religiose, che possono aver stimolato negli abitanti preistorici della valle l’individuazione, proprio sulle rocce dei dintorni, di un vero e proprio luogo di culto”. ma ora, dobbiamo cambiare prospettiva, e guardare in faccia la Concarena, da poco tempo lavoro un campograffito_preistorico nella catena opposta della valle, sul versante del pizzo Badile, un pezzo di terra fertile, che profuma di humus, un inno alla biodiversità spontanea, e mentre lavoro, ogni tanto rivolgo lo sguardo per ammirarla in tutta la sua bellezza, ricca di storia, uno spettacolo naturale emozionante ed unico, manifestazione della potenza degli dei, avere diversi luoghi lontani uno dall’altro può essere poco sostenibile, ma anche utile, dislocando le varie colture in base alle loro esigenze, Infine, c’è l’altra eredità, più recente e pesante, indilebile come le rocce scolpite, basta guardare il fondo valle, sono le fabbriche, e gli ecomostri, che infestano l’intera valle, (li vedo anche dai miei campi inquinando il paesaggio e la vista) con conseguenti malattie e ambienti malsani, un altro detto era; “o fumo o fame”…per questo nei giovani sta nascendo la voglia di cambiare, tornando alla terra, in modo pulito e responsabile…forse!

antichi camuni

 

Salva

Salva

Annunci

2 thoughts on “sotto la Concarena

  1. Pingback: patate sacre | Tellincamuno

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...