DIARIO DI UN ORTO

dipendenza da orto in pendenza

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DIPENDENZA DA ORTO IN PENDENZA

6 terrazzamenti, tra il primo e l’ultimo 20 metri di dislivello, forse più, forse meno…pomodori, zucche, attrezzi, tutto ruzzola giù, semi sparsi germinano metri più sotto, attrezzi e vasi si ritrovano nell’ultimo terrazzamento, a volte anchio, e chi viene a trovarmi, il boschetto sul fondo, fa in modo di fermare oggetti che potrebbero arrivare sulla strada statale, dalle terrazze abbandonate più sopra, a volte volano grossi macigni, e quando passo per il fondo valle, alzo uno sguardo preoccupato sul versante, e mi assicuro che sia ancora tutto lì.

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Gli uomini delle tribù di pianura mi chiedono come fare, la risposta per me è scontata, essendo nato e cresciuto in pendenza; semino e trapianto come su una superficie piana. L’uomo antico nelle zone di montagna, ha coltivato prima sui versanti che nel fondo valle, a volte portandoci pure la terra. Gli alberi e gli arbusti, nel mio caso svolgono il ruolo importante di contenere il terreno con le loro radici, un buon motivo per mantenere il terreno coperto; evitare il forte dilavamento e l’erosione, la gramigna in questi casi, fa un gran lavoro, alla pacciamatura, preferisco tenere le erbe spontanee, non voglio sopprimerle, costruire piccoli muretti di contenimento, se c’è la possibilità di reperire i sassi adatti, e riutilizzare tronchi d’albero, stesi in orizzontale per contenere piccole aiuole, se si ha carenza idrica, alzare collette che corrono per il verso opposto alla pendenza, così da rallentare l’acqua piovana, e farla penetrare più facilmente e lentamente nel terreno, a meno che non si voglia il contrario.

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Chissà la monotonia, per gli orticoltori che coltivano in piano, qui a volte diventa una vera e propria sfida alla forza di gravità, l’importante è che ci sia il terreno sotto i piedi, imparando a cadere con metodo, di sicuro io, non mi annoio, anche se non lavoro la terra in modo convenzionale, e quindi ho più tempo libero, ho comunque sempre da fare; costruire muri a secco e scalini, per tenere in piedi l’intero versante Orobico, un buon modo, anche per riutilizzare e accumulare i troppi sassi che trovo nel terreno.

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