VALLI

la rete, colture rupestri

COLTURE-RUPESTRI“Colture rupestri” è un idea, un sogno, un progetto che accomuna un gruppo di persone, una dozzina, una rete di persone che si estende dalla bassa valle, fino all’alta vallecamonica. Quest’anno ancor più di quello passato, con amici condivideremo esperienze e 14543semi, collaborando nel coltivare cereali e pseudocereali, possibilmente quelli antichi e autoctoni delle nostre valli, ma anche patate cercando di creare una filiera corta, dal coltivatore, al lavoratore della materia prima, con un ultimo passaggio al trasformatore, ed infine il consumatore, ma anche chi si occupa di comunicazione, cercando di rendere consapevole e responsabile chi consuma, tutto nello stesso raggio, con un numero circoscritto di intermediari commerciali tra il produttore e il consumatore, ravvicinando il 12540286_1665745163689044_1346503807_ncontatto diretto fra le varie parti. Uscendo dall’ottica del coltivare il “proprio orticello”, per fare rete si intende associarsi anche solo simbolicamente, collaborare, scambiare non solo semi e prodotti, informazioni e mano d’opera, ma avere mezzi agricoli in comune e tutto ciò che possa facilitare un’agricoltura micro diffusa, e infine abbattere i costi che potrebbero essere più alti se viene fatto tutto individualmente.

Mais, sara12498615_1665745197022374_1825081867_nceno, segale, orzo, farro, patate, riportare tradizioni e colture tipiche della valle, alcune di queste quasi scomparse da decenni, recuperare i terreni abbandonati dai nostri padri, creare bellezza, e cibo sano a chilometro zero. Dopo aver moltiplicato semi di orzo e grano saraceno, una decina tra di noi, lo scorso autunno ha seminato la segale antica, il cereale per eccellenza alpino, le sementi provenivano dalla Valtellina, dopo le tanto attese panenevicate, ora possiamo dirlo; “sotto la neve il pane”, l’antico detto, spiega l’utilità del soffice manto bianco, perché senza nevicate la piccola segale potrebbe essere danneggiata gravemente dal gelo o addirittura distrutta, mentre sotto la neve riposa e non teme alcuna insidia.

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4 thoughts on “la rete, colture rupestri

  1. Buongiorno, mi complimento con voi per l’iniziativa e mi chiedevo se in qualche modo è possibile avere patate o comunque sementi di ortaggi antichi per poter portare avanti la vostra iniziativa 🙂

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  2. Pingback: Macchina vecchia per gesti antichi | pantagruel2020

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