SEMI/VALLI

raccolta orzo, saraceno e ‘nzibaria…(fate l’orzo non la guerra)

IMG_4698La giornata è stata positiva; ben motivati nonostante il sabato sera sulle spalle, è stata una chiamata al raccolto soddisfacente, gli amici si son presentati numerosi, molto più di una chiamata alle armi per difendere la patria, nessun disperso, nessun deceduto, solo due feriti da uso di falcetto

Come già era successo la domenica, in cui abbiam seminato;il mattino ha l’orzo in bocca noi soliti noti, ci siamo recati in montagna per il taglio estivo dell’orzo, anc10906129_858965470820089_3445072337648647020_nhe quest’anno gli errori ci sono stati di insegnamento per il futuro; il cereale seminato troppo fitto, abbiamo scoperto, non va bene, se non per le varietà moderne, che crescono basse in altezza, avevamo pensato che seminato così non avrebbe dato spazio alle erbe infestanti, ma così il cereale ha prodotto poco, molto di questo era allettato e poi ricoperto e soffocato dal convovolo. Più tardi ci hanno raggiunto; prima Claudio; il IMG_4699milanescamuno, che da poco ha riscoperto la sua valle d’origine, con le sue tradizioni agricole e culturali, Matteo, un “‘brao gnaro” dell’ alta valle, produttore di cereali e birra e infine Giampi dell’azienda agricola “la muraca“, viticoltore con pizzetto ballerino e impertinente, così la giornata è passata tra quattro battute,condivisioni e scambio di saperi, lavorando con lentezza, tra una boccata di vino e un pezzo di pane si è fatto mezzogiorno, quando avevamo finito con la mietitura dell’orzo, dovevamo ora trasferirci sull’altro versante per tagliare il grano saraceno di Giampi, seminato tra i filari di vite, dopo un pasto bucolico all’ombra di un albero e sotto lo sguardo del 11695763_859024147480888_6586881614256848049_nmonte sacro; “la Concarena“, con prodotti genuini locali raccattati qua e là, ci siam rimessi al lavoro un poco affaticati per tagliare il grano, in questo caso sarebbe sbagliato il verbo; “tagliare o mietere”, con le mani siamo andati ad accarezzare le cime delle piante in modo ci restassero in mano i semi, ora devo fare un introduzione sull’ ‘nzibaria, questo cereale parente prossimo del saraceno, proviene dalla siberia, ecco il perchè della storpiatura dialettale, non IMG_4703so di preciso, ma più che altro non ricordo, come possa e perchè è arrivato nelle nostre valli, di certo nel caso di oggi ci siamo accorti quanto possa prendere il sopravvento, le sue piante sono cariche di semi, più del saraceno e quindi più produttivo e di conseguenza infestante, la farina elaborata da questo cereale risulta molto amara, se invece viene mischiata in piccole quantità al saraceno può risultare gradevole con quel suo retrogusto amarognolo, si è anche scoperto che possiede molte proprietà, certo è, che bisogna tenerla un minimo controllata oIMG_4710 ne va a discapito del cereale principale che coltiviamo, è una gran fatica e frustrazione selezionare i due semi, ne ho tenuto un sacchettino per fare il sovescio, lì dove avevo le patate, la raccolta di saraceno puro, è stata minima, ma come nelle migliori condivisioni e scambi, Giampi ci ha lasciato la semenza da riprodurre, la mia idea sarebbe di seminarlo sul sodo ricoperto dalla paglia dell’orzo, infine i giovani son tornati dove erano la mattina, per caricare l’orzo lasciato ad asciugare sul prato, io, asciugato dal sole, dal vino e dalla stanchezza son tornato a casa…forse sto invecchiando.

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