TERRA

Dopo la tempesta torna il sereno

Ai lettori piacciono le foto, ma quest’articolo non ne ha, in cuor mio non sono riuscito a farle….non ci sono solo belle storie, ma ci sono storie da raccontare, mi sembra giusto scriverle, questo mi aiuta.

Lunedì non avevo idea, quando mi sono recato in uno dei miei orti, di cosa era avvenuto il giorno precedente, inizialmente non capivo; mi chiedevo se ci fossero state manovre militari nella zona, no! era passata la tempesta, con il suo carico di grandine, cancellando ogni cosa. Dopo aver fatto un veloce giro di perlustrazione, rendendomi conto che quasi nulla si era salvato, sono fuggito quasi subito verso la media valle, in macchina riflettevo, una tempesta di pensieri mi passavano per la testa, facevo la conta dei danni e tiravo le somme, mi rendevo conto di aver perso qualche varietà, le uniche miracolate; erano due piantine, ero sconsolato ma non provavo rabbia e non imprecavo al cielo, la terra è ancora lì e l’anno prossimo ritenterò, anzi! da domani! Dopo la tempesta torna sempre il sereno… La natura quest’anno ha tolto, ma il più delle volte dona…l’uomo è decisamente più devastante…..  la scomodità di coltivare in diverse zone dislocate, si è rivelata una fortuna, per garantire la sopravvivenza di piante e semi.

Nelle ore seguenti mi hanno contattato numerosi amici, rendendosi disponibili, nell’offrirmi i loro semi, la cosa mi ha commosso, probabilmente in questi anni ho seminato anche qualcosa d’altro.

Alla fine mentre scrivevo ho deciso di aggiungere una foto, sono le silique che contengono i semi di verze e cavoli, raccolti proprio quel giorno in quell’orto, e che ridaranno la vita a quel luogo.IMG_4223

 

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2 thoughts on “Dopo la tempesta torna il sereno

  1. Hai fatto bene a non fare foto, i ricordi spiacevoli vanno dimenticati. Se non la smettiamo di tener memoria degli orrori, delle disgrazie, degli olocausti, rischiamo di trasmettere solo quelli. All’uomo e alla pianta che vogliono sopravvivere alla tempesta è concesso solo un attimo di sconforto. Subito dopo, tutte le energie devono essere dirette al recupero, alla ricostruzione.
    Gli uomini e le piante che non sopravvivono sono quelli che sono convinti di non farcela.

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    • grande Patrizio, anche io ho passato una avventura simile, e devo dirti in tutta franchezza che ho pensato proprio come te….. con gli occhi carichi di lacrime come ora che vi leggo e rispondo, mi sono guardato in torno e ho pensato ora la natura farà da sola, io gli do’ solo una mano, insieme collaboriamo….. ciao

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