DIARIO DI UN ORTO/ERBE

piante indicatrici del mio orto (ognuno ha le piante che si merita)

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 Amici miei, tenete a mente questo: non ci sono né cattive erbe né uomini cattivi. Ci sono solo cattivi coltivatori (Victor Hugo)
Dopo che ho adottato l’ultimo terreno (il più importante) ho iniziato a seguire ed a studiare le erbe spontanee che lì vi crescono, fondamentali per un orto naturale come il mio, ci tengo, ci sia più biodiversità possibile. E’ interessante osservare come in circa 1000 mtq le piante mi danno una lettura sul tipo di suolo che c’è nell’arco di quello spazio, in pochi metri si passa da zone sabbiose ad altre più pesanti e compatte, molte infestanti crescono per un dissesto spesso causato dall’uomo e cercano di curare e guarire il terreno, e soIMG_3213no quindi pioniere. Anche la pianta più temuta dagli orticoltori; la gramigna può essere utile, è una pianta risanatrice di terreni poveri e incolti, il miglior modo di combatterla è ignorarla, io ci provo anche se a volte è difficile…e non resisto dall’estirparla.
 
Il mio terreno diviso in vari terrazzamenti, rappresenta una variegata biodiversità naturale e spontanea, si passa dall’abbondante artemisia, pioniera dei luoghi IMG_3266sabbiosi e calcarei, rivelandomi all’incirca un Ph del terreno subalcalino, con della parietaria nei pressi dei muri a secco, pianta aggiustatrice dei danni, in questo caso credo dovuti alle monocolture di vite, in alcuni punti la gramigna, che  sta pian piano scomparendo, dove il suolo è più compatto e argilloso, e poi farinello, grespigno, romice e un pò ovunque la veccia, piante fissatrici d’azoto, mercurialis , erba morella, e l’erba medica, il nome è tutto un programma!! pianta ricca di virtù che cresce in luoghi calcarei e aridi…scendendo si trovano le aree più fertili, il bosco adiacente negli anni ha donato al terreno sostanza organica; galium aparine, falsIMG_3214a ortica, galinsoga, robbia e veronica persica annunciano un suolo ricco di humus…ma ci sono punti in cui uno strato leggero di terreno ricopre  dellle pietraie, dove nei secoli la montagna a rilasciato detriti; quivi cresce la piantaggine, pioniera di terreni costipati, compatti e poveri, approfitterò anche di questi luoghi aridi e sterili per coltivare capperi, non c’è bisogno di comprare un castello per coltivarli… fino ad arrivare all’ultimo terrazzamento, lavorato da poco per estirpare i rovi, e quindi ancora spoglio, rabbrividisco nel vedere il terreno nudo…ma ecco che con i primi caldi lì, tornano le spontanee, a parte la ricrescita di alcuni rovi che non demordono,  sta incominciando a spuntare del trifoglio rosso, tarassaco e salvia selvatica…reputo che tutte queIMG_3216ste erbe diano vita all’orto, anche se molti le considerano fastidiose, dovremmo tutti provare a conviverci, trovandone la loro utile funzionalità.
 La loro utilità non si ferma solo all’essere pioniere o indicatrici; ma consolidano il terreno fermando il dilavamento, distolgono alcuni parassiti dalle colture che abbiamo impiantato noi, mantengono molti insetti che favoriscono l’impollinazione, mantengono l’umidità del suolo…e molto altro.
Sono ancora tantissime quelle che non conosco, e molte le confondo, oppure devo attendere che cresca il fiore per riconoscerle, ma so, che se in un dato luogo c’è una pianta, c’è un motivo preciso, e questo motivo mi indicherà come comportarmi, come agire di conseguenza e cosa coltivare in quel punto.
E’ come se il suolo ci parlasse tramite le infestanti, vogliono porre rimedio a qualche squilibrio,a volte causato dagli agenti chimici, dall’inquinamento e dalle IMG_3228monocolture… insomma la terra è viva! e questo è il suo modo per comunicare con noi, da un giorno all’altro potrebbero sparire, per far posto ad altre, oppure soppiantate dalle nostre, coltivate, quando il terreno si sarà risanato.
Alcune, di cui non so il perchè si trovano in un dato luogo, e cosa indichino, sono commestibili, e ne apprezzo il gusto in cucina, come ad esempio la silene, altre danno colore e abbelliscono l’orto, altre ancora la mia compagna le apprezza per farne tisane e oleoliti.
Quindi non esistono piante inutili, in natura abbiamo; piante che ci indicano la via, che guariscono, che ci sfamano e dissetano e ci danno ossigeno.
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8 thoughts on “piante indicatrici del mio orto (ognuno ha le piante che si merita)

  1. straordinariamente vero..
    la natura non fa altro che comunicarci costantemente le condizioni del suolo, lavorandolo per noi.
    sta a noi riuscire ad aprire gli occhi e aiutarla nel suo lavoro, anziché remarle contro.
    ancora mi capita di strappare qualche manata di gramigna qua e la, ma nutro il desiderio profondo di invertire la tendenza, favorendo la crescita della gramigna e di ogni altra pianta laddove crescono spontaneamente, poiché è la natura che le ha fatte nascere in quei determinati luoghi, e la natura ha un curriculum di oltre 4 miliardi di anni di esperienza

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  2. Sarebbe utile inserire delle didascalie alle immagini per capire di che pianta si tratta. Ad esempio che pianta è quella nella seconda foto?

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