DIARIO DI UN ORTO

tempo d’inverno nell’orto

così è iniziata; EVOLUZIONE DI UN ORTO RIBELLE, PASSO DOPO PASSO…

IMG_2837Gli alberi sono ormai completamente spogli, la neve scesa poco tempo fa si è già sciolta, la brina vela gli ortaggi nelle prime ore del giorno, regna la quiete e la calma, è un periodo di riflessione, una stagione saggia in cui tirar le somme;  il momento ideale per tener conto di ciò che abbiamo fatto, di quello che non IMG_2824abbiamo fatto e di quello che vorremmo fare. L’orto si prende un meritato riposo, ma solo apparentemente, avviene sempre qualcosa, in fondo è un altro ciclo naturale, sicuramente sotto di me, nel suolo milioni di microorganismi, che per lo più ignoriamo, lavorano nell’ombra sviluppando processi biochimici e fisici, nel cumulo del compostaggio centinaia di lombrichi arrichiscono e donano vita al terreno.

  IMG_2825Qualcuno in questa stagione, si prodigherà nel fare i soliti lavori invernali: come vangare e poi concimare, li reputo solo lavori inutili, il mio orto è “ribelle”, non ha bisogno di questi interventi artificiali, un orto naturale, lasciato a se stesso, la natura sa fare il suo lavoro meglio di noi, ha un suo equilibrio e un suo ordine, si autofertilizza da se, i resti delle piante ormai spente lasciate sulle aiuole, si biodegradano lentamente, grazie ai suoi residui organici il suolo si feconda, queste fanno anche da pacciamatura, che tiene il terreno costantemente morbido e umido.IMG_3024

Tutto è ricoperto, foglie e ramaglie recuperate nei d’intorni, insieme a della paglia che già c’era, fanno una calda coperta al suolo e agli ortaggi, alcune piante invece vegetano riparate all’interno di tunnel, alcuni molto IMG_2832improvvisati, ma ci sono piante che non sembrano risentire del freddo, tra queste, contrariamente a quello che si dice; i carciofi, questi insieme a degli asparagi, li avevo già trovati in questi terreni abbandonati da anni, e i cavoli e le verze che reagiscono bene anche quando il termometro scende sotto lo 0°, ma ci sono anche piante che sorprendentemente crescono nei posti più impensabili, lattuga e cicoria tra i sassi, sembrano non risentire del gelo e crescere meglio, la natura è curiosa e stupefacente! non smette mIMG_2980ai di meravigliarmi. tutto cresce ed è vivo, ma è un processo lieve ed inafferrabile.

Osservo che la solita talpa è all’opera, pensavo andasse in letargo, ho deciso di convivere pacificamente con lei, non mi infastidisce, anzi la definirei una collaboratrice. E’ un orto naturale, quindi ognuno è utile e ha la sua funzione, il IMG_2988mio lavoro è quello di esplorare e contemplare, cogliere i frutti e i semi…

Ma anche nelle fredde giornate invernali, dopo il levarsi del sole da dietro le aIMG_3023lpi, può tornare improvvisamente la primavera, come nel primo mese dell’anno; due ore dopo essere spuntato dalle montagne di fronte a me, c’erano 18 gradi centigradi, incredibile! le api uscivano dalle loro arnie alla ricerca del polline sui fiori che resistevano ancora, tutto sembrava più vivo, e io mi godevo quest’angolo di vita e di orto in maglietta, fremendo per l’attesa primavera, quando metterò i miei semi nel terreno.

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