VALLI

L’agrifamiglia “il Prestello”

Foto1231Quando qualche mio amico viene da fuori provincia per trovarmi, il primo luogo in cui lo porto, oltre il Lago Moro è l’agriturismo il Prestello, di sicuro mi aspetto che chi si reca in montagna cerchi un posto sano e genuino, e questo è il luogo, cui la mia mente associa i due aggettivi, nel titolo non ho scritto volutamente agriturismo, mi sembrava troppo riduttivo, preferisco la definizione; “l’agrifamiglia allargata”, questo per far capire cosa sia questo posto incantevole in mezzo alle montagne sopra il paesino di Prestine,Foto1241 oltre che Massimo, sua moglie, i suoi 4 figli, ci sono padri, madri, sorelle, cognati, zii, volontari, amici e viandanti, una commistione di genti  con idee e valori simili,che collaborano con la pratica e le idee. Un luogo puro e autentico, non riferito solo alla natura, ma anche alle persone che lo vivono e frequentano, perfetto per trascorrere le nostre giornate lontane dallo stress e dal vortice, Massimo con la sua genuinità e generosità sarà pronto ad accogliervi a braccia aperte, per raccontarvi la sua storia, se non lo farà è solo perchè troppo indaffarato nei suoi lavori (quasi sempre).

Foto1238Come sottolineato nel loro sito, La famiglia di Massimo, e Lella, sua moglie, è una di quelle che ancora resiste; alla globalizzazione, a tutto ciò che ormai è omologato, nelle tradizioni, nel rispetto e nell’armonia con la natura. Qui al Prestello si può parlare di autosufficienza e sostenibilità, tutte le risorse naturali vengono utilizzate e riutilizzate al meglio. i loro menù sono determinati dal normale ciclo stagionale dei loro prodotti.

Per caso, arrivando nel momento giusto potreste vedere uscire caldo e sfrigolante dal forno il pane autoprodotto, ma si producono anche ortaggi, cereali, marmellate, formaggi, carne, fino ad arrivare ad estratti di piante officinali e aromatiche, che conFoto1245 gli anni passati quassù, sia Massimo che lella ne hanno fatto grande esperienza, insieme a tutti gli antichi saperi che non hanno voluto perdere, il tutto rigorosamente biologico, molti, anche per moda, al giorno d’oggi, ricercano il bio certificato, onestamente non ho mai chiesto a Massimo se lo fosse, e non mi importa, a me basta conoscere le persone e vedere come agiscono nei confronti del prossimo.

Purtroppo sono queste realtà così differenti e coerenti, che fanno fatica a sopravvivere, per questo la dignità di Massimo e della sua famiglia risulta ancora più sorprendente, loro resistono da 17 anni….

 

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